Aggiornamento tardivo dell’RSPP nell’interpello 15/2015

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Nell’ultima serie di interpelli pubblicata dal Ministero del Lavoro si trattano diverse tematiche legate alla sicurezza sul lavoro. tra queste, l’interpello 15/2015 si sofferma sulla validità dell’aggiornamento tardivo dell’RSPP. Chi ricopre tale ruolo, stando a quanto predisposto dall’Accordo Stato-Regioni del 05/10/2006, entro il 14 febbraio del 2008 era necessario aver effettuato almeno il 20% delle ore richieste per l’aggiornamento della formazione RSPP.

Punto 2.6 Riconoscimento crediti professionali e formativi pregressi

In coerenza con quanto esplicitato al punto 1.1 delle presenti Linee interpretative, per coloro che possono usufruire dell’esonero dalla frequenza del Modulo B sulla base del riconoscimento di crediti professionali pregressi, l’obbligo di aggiornamento legato all’esonero decorre dal 14/2/2007 e deve essere completato entro il 14/2/2012. Entro il 14/2/2008 dovrà essere comunque svolto almeno il 20% del monte ore complessivo d’aggiornamento relativo ai macrosettori di appartenenza, di cui al successivo punto 3. L’avvenuto aggiornamento deve essere registrato sul libretto formativo del cittadino di cui al decreto interministeriale (MLPS e MIUR) del 10 ottobre 2005, pubblicato su G.U. n° 256 del 3 novembre 2005, ove adottato, oppure documentato da idonea certificazione rilasciata dal soggetto che ha erogato l’aggiornamento.

L’interpello ha lo scopo di capire cosa accade qualora non sia stato rispettato tale obbligo e quindi sapere se l’RSPP potrà continuare a ricoprire tale ruolo dopo aver completato il proprio aggiornamento oppure dovrà nuovamente seguire la formazione completa.

La risposta della Commissione Consultiva è rassicurante in questo senso, poiché richiama quanto espresso dall’Accordo Stato-Regioni del 25.07.2012, ovvero che non appena l’RSPP o l’ASPP completano il percorso formativo di aggiornamento, pur non avendo rispettato la data del 14/02/2008, potranno riprendere la propria operatività, che altrimenti risulta semplicemente sospesa e non annullata.

Pertanto, si ritiene che l’ASPP o il RSPP che non adempia l’obbligo di aggiornamento nei tempi previsti, perda la propria “operatività”. Ciò significa che, pur mantenendo il requisito derivato dalla regolare frequenza ai corsi, egli non è in grado di poter esercitare i propri compiti fintanto che non venga completato l’aggiornamento per il monte ore mancante, riferito al quinquennio appena concluso. Il completamento dell’aggiornamento consente, pertanto, di riacquisire la fruibilità del credito relativo al modulo B consentendo, contemporaneamente, a ASPP e RSPP di recuperare la propria “operatività”.

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