I rischi per la sicurezza dei lavoratori

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La valutazione dei rischi all’interno di un’azienda deve sempre tenere conto della classe di rischio alla quale l’impresa appartiene. Il Testo Unico sulla Sicurezza classifica i rischi aziendali a seconda del settore di lavoro e degli eventuali problemi che questi possono comportare per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

I rischi possono essere catalogati in 4 aree specifiche, quali:

  1. rischi per la salute;
  2. rischi per la sicurezza;
  3. rischi trasversali e organizzativi;
  4. rischio stress lavoro correlato.

I rischi per la salute sono presenti quando il lavoratore è esposto ad agenti chimici, mutageni, fisici, biologici o cancerogeni; è fondamentale l’individuazione del rischio da parte del datore di lavoro e il corretto uso dei necessari DPI e precauzioni da parte del lavoratore.

I rischi per la sicurezza sono strettamente legati alla corretta gestione del luogo di lavoro e alla manutenzione dei macchinari.

I rischi trasversali e organizzativi sono legati alle dinamiche interne dell’azienda, alle relazioni interpersonali e di gestione del lavoro. Un sovraccarico di lavoro e una cattiva gestione del tempo possono causare problemi al lavoratore dal punto di vista psico-fisico. Fanno parte di questo tipo rischi aziendali anche il rischio stress lavoro correlato, difficile da individuare proprio per la sua natura strettamente interpersonale.

Formazione = prevenzione

Una prima “arma” di prevenzione dei rischi è rappresentata dalla formazione sulla sicurezza sul lavoro. Oltre a essere un obbligo a carico del datore, previsto dalla normativa, questa è un vero e proprio strumento di prevenzione e gestione delle emergenze che rende un’impresa anche più competitiva.
Lavorare in ambienti sicuri e sani è, infatti, un modo anche per rendere un’azienda più efficiente.

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